L'”enne”-sima vita del triatleta

Ci sono persone che conducono una doppia vita.
Lavoratori che di notte si trasformano in discotecari incalliti, mariti con una amante segreta, mio papà che se la fa di nascosto con il frigo…
A pensarci bene, più o meno tutti abbiamo una doppia vita.
Alcuni anche una tripla.
Poi ci sono i triatleti. E loro ne hanno n.

Il triatleta deve essere un lavoratore, per poter sopravvivere e guadagnare qualche soldo, che poi verrà speso in iscrizioni e/o l’ultimo gadget ipertecnologico in grado di migliorare la performance dello 0,000001% (o l’estetica del 3000%).
Il triatleta deve essere un bravo figliolo, sempre attento alle esigenze dei propri genitori ed ad interpretare le loro richieste nel modo corretto:

“Mi puoi prestare la macchina?” -> “Mi serve la macchina!”
“Mi aiuti a caricare in auto la lavatrice?” -> “Tu che sei più forte di me, carica la lavatrice in macchina!”
“Potresti smetterla di allenarti?” -> “Hai rotto con questa fissa del triathlon, qua faccio più lavatrici io che la Whirlpool!”

Il triatleta deve essere un bravo ragazzo/fidanzato/marito, supportivo (e sopportativo) con la propria ragazza/fidanzata/compagna, il che porta ad atti di gelosia irrefrenata…

Arianna: “Ei…dove stai andando?”
Quaglia: “…chi? Io? Da nessuna parte amore!”
“Perchè sei vestito in quel modo?”
“Son le 6 di mattina tesoro, ho freddo…”
“…e ti sei messo i pantaloncini da bici???”
“…ehm…sì…sai il fondello tiene caldo…”
“E IL CASCO???”
“….ehm…ehm… ho mal di testa amore…”
“DIMMI LA VERITÀ!!! STAI USCENDO CON LA BICI DI NUOVO!!!!!”
“…ma no amore… non è come sembra… calmati… respira… ora metti giù il mattarello per favore…”

E già posso solo immaginare chi magari ha figli o altri impegni extra-sportivi, extra-famigliari, extra-lavorativi, extra-tutto… La verità è che gli unici momenti in cui riusciamo a vivere la nostra vita triatletica sono quelli in cui ci alleniamo.
Quelli in cui l’odore del cloro ci impregna la pelle.
Quelli in cui il vento ci accarezza i capelli e cerchiamo di appiattirci il più possibile per non subirne la spinta negativa.
Quelli in cui la pioggia e il freddo non ci fanno indietreggiare dalla “corsetta rigenerante mattutina”.
Piccoli momenti che finiscono presto: il tempo di allenarsi, di farsi una doccia e…

"Ah ti sei appena fatto la doccia e vorresti riposare? No, adesso giochiamo!"

“Ah ti sei appena fatto la doccia e vorresti riposare? No, adesso giochiamo!”

Informazioni su Roberto Eguaglia

Sviluppatore a tempo pieno, blogger part-time, triatleta a tempo perso
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Un commento

  1. Ahahahah! Finale grandioso!

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