Triatleti fuori stagione

Quando una stagione finisce, il triatleta si ritrova spaesato. Che fare?
Dovrei andare a nuotare, ma poi quando esco dalla piscina sono tutto bagnato e col freddo che fa mi ammalo subito…
In bici? Con le strade gelate? No no è pericoloso…
Come faccio a correre se sia al mattino che alla sera è completamente buio!
E quella vocina suona familiare…

Poi sudi, ti viene il mal di gola, ti aggravi... e poi muori

Nella migliore delle ipotesi…

Il triatleta durante la pausa che intercorre tra una stagione e l’altra, si ritrova a fare i conti con seri problemi numerici.
La quantità di calorie bruciate inizia ad essere pericolosamente minore a quello delle calorie ingerite.
Si verificano strane sparizioni di panettoni e pandori dalle dispense.
La maledetta gravità aumenta la forza necessaria ad alzare le terga dalla sedia.
E l’unico modo per ovviare a tali problemi è, ovviamente, rispondere con i numeri ai numeri.
Passare da 1 vasca (da bagno) a tante vasche.
Passare dai 5 metri, per andare in cucina, a migliaia e migliaia di metri.
Insomma: mettersi in moto…ehm, volevo dire in bici!
Purtroppo l’inverno porta oltre ad una gran pioggia d’acqua, anche un’interminabile grandinata di sfighe! (e si parla solo di quelle fisiche)

Il primo a cadere fui io, ormai 1 mese e mezzo fa: rottura del legamento crociato anteriore, mentre mi tenevo in forma giocando tentando di giocare annaspando cadendo durante una partita di calcetto. Inutile dire che “Se non sai fare qualcosa, è meglio che non la fai”, perchè quello che segue è un elenco di incidenti alla Final Destination.
Me lo immagino il buon Strong a pedalare su una strada completamente deserta in una fredda mattinata romana di fine dicembre. E che fosse deserta lo deve aver pensato anche quello che con i vetri della macchina appannati l’ha preso in pieno non fermandosi allo stop! In questo caso sarà anche sfiga, però un po’ di culo…
Culo che invece ha avuto Brady la mattina di Natale, scartando oltre che ai regali, l’unica macchina che c’era e viaggiava nel senso opposto. E visto che a Natale siamo tutti più buoni non l’ha neanche riempito di insulti e brutte parole: che brava persona!
Tra la febbre e gli smocciolamenti vari del velleitario e le influenze dei fratelli di Busto Gianluca e Maurizio, come non dimenticare IronFrankie che sperava di essersi lasciato alle spalle un elenco di sfighe incommensurabile con il nuovo anno, ed invece, la sua, sembra non avere mai fine! Nessuno è scampato alla sfiga triatletica del periodo fuori stagione.
Nessuno.

E quando pensi che proprio tutti i triatleti siano a casa a curarsi le ferite, ecco che balza fuori dal mucchio il vecchio Guzzo, non sul blog, ma su facebook! Ha usato il vecchio trucco di far credere alla sfiga di non essere più triatletico, mentre invece…

Guzzo is back!

Guzzo is back!

Grande Guzzo!

E per finire…
L’altro giorno mando un messaggio a Cipo, per un appuntamento per il mio povero ginocchio malandato.

Anche Cipo è stato colpito...

Anche Cipo è stato colpito…

Nessun triatleta scampa alla sfiga fuori stagione.
Nessuno.

Informazioni su Roberto Eguaglia

Sviluppatore a tempo pieno, blogger part-time, triatleta a tempo perso
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Un commento

  1. A te, quaglia, poi, conviene proprio stare nascosto in casa. Con la caccia aperta …

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